Differenza tra totano e calamaro

Totani e calamari sono molluschi cefalopodi, ma può capitare di confonderli per via di alcune caratteristiche che li rendono molto simili fra loro. In realtà, hanno forma e sapore simili solo se non li si conosce bene.

Il calamaro, più pregiato e più richiesto del totano, ha una carne più delicata e più morbida di quella del totano (detto anche todaro).

Colore e forma

Per distinguere un calamaro (Loligo vulgaris) da un totano (Todarodes sagittatus) dobbiamo guardare la loro forma e i loro colori:
– i calamari sono di colore rosa-grigio tendente al biancastro (quasi fluorescenti alla luce);
– i totani hanno un colore più chiaro, con striature sul rosso-arancio tendenti al marroncino.

A livello morfologico entrambi i molluschi sono caratterizzati da una forma affusolata e da un mantello che avvolge tutto il corpo. Ognuno dei due possiede una testa con occhi laterali, una bocca o becco – utilizzata per triturare i piccoli pesci, i crostacei e i molluschi di cui si nutrono esclusivamente di notte – e 10 tentacoli, di cui 8 più corti con ventose peduncolate e due più lunghi calvati, fondamentali per la caccia, e provvisti di 4 file di ventose.

Dalla forma e dalla posizione delle pinne laterali si identifica un’altra differenza: mentre le pinne dei calamari sono delle membrane romboidali situate a metà della lunghezza del mantello, quelle dei totani sono triangolari, più corte e ricoprono solo la parte finale del corpo.

Un altro elemento distintivo è il gladio, o penna: più spesso nei calamari rispetto ai totani, soprattutto nella parte centrale.


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