Differenza tra ape e vespa

Benché a prima vista simili, ape e vespa sono insetti molto diversi nella morfologia, nel comportamento e nell’alimentazione.

Entrambi sono imenotteri (come pure le formiche) ed entrambi hanno il corpo composto da tre segmenti: capo, torace e addome.
Sul capo di trovano le antenne sensoriali e l’apparato boccale; sul torace due paia di ali e sei zampe funzionanti.

Tutte le differenze in sintesi:

Le vespe sono gialle e nere, le api sono di color marrone e dorato.
Dopo aver usato il pungiglione, solo le api muoiono.
Le api si nutrono di nettare, le vespe sono carnivore.
Le api sono impollinatrici, le vespe sono predatrici.
Le api vivono in società, le vespe possono essere anche solitarie.
Il pungiglione delle api ha una funzione difensiva, mentre il pungiglione delle vespe ha una funzione riproduttiva.

Ape dopo aver punto

Differenze morfologiche

Le vespe, Vespula vulgaris, sono nere o marrone scuro e gialle.
Le api, Apis melliferasono invece di color marrone più o meno scuro alternato da una tonalità dorata.
Le api hanno un aspetto peloso, le vespe sono lisce.
Anche il pungiglione delle api e delle vespe è diverso: le api possono usarlo una volta sola e poi muoiono.
Questo accade perché il loro pungiglione è dotato di piccoli ganci (come gli ami da pesca) e questo provoca la rottura dell’addome quando cercano di ritirarlo. Il pungiglione delle vespe, invece, è liscio perché fa parte del loro apparato riproduttivo, per cui le vespe possono pungere più volte senza mettere a rischio la propria vita.

Differenze nell’alimentazione

Essendo carnivore, le vespe presentano mandibole potenti, mentre le api hanno da una specie di proboscide, chiamata ligula, che serve loro per succhiare il nettare dai fiori.

Tutte le api, ad eccezione dell’ape regina che si nutre di pappa reale, si nutrono di nettare.  Le api quindi sono erbivore. Le vespe, invece, sono onnivore dato che si nutrono di insetti nella fase larvale, e di materia vegetale nella fase adulta.

Primo piano di un’ape

Il ruolo di api e vespe nell’ecosistema

Le api sono le impollinatrici per eccellenza che esistono in natura.
Le vespe invece cacciano altri insetti per poterli dare in pasto alle loro larve. In alcuni casi le vespe sono state introdotte dall’uomo nelle coltivazioni allo scopo di regolare la presenza di parassiti. Nonostante le vespe siamo prevalentemente cacciatrici, alcune specie vegetali si sono però evolute proprio attraverso l’impollinazione delle vespe.


Organizzazione sociale di api e vespe

Mentre le vespe possono essere anche animali solitari, tutte le specie di api sono sociali o semi-sociali.

Gli alveari delle api (chiamati favi) sono fatti di cera, una sostanza prodotta dalle ghiandole delle api, e hanno la forma di un calice rovesciato. I favi sono composti da cellette esagonali e sono popolati da migliaia e migliaia di api.

I nidi delle vespe hanno invece una forma sferica con l’ingresso dal basso. Questi nidi vengono costruiti molto velocemente poiché non devono durare a lungo, come invece i favi delle api, e sono popolati di solito solo da qualche decina di esemplari. La società delle vespe è perciò annuale: viene fondata in primavera e si dissolve in autunno, con la presenza di una o più regine contemporaneamente; la società delle api è invece pluriennale e non ha termine prestabilito, anche se l’ape regina viene sostituita ogni anno.

Vuoi sapere cosa accadrebbe se le api scomparissero?

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