Differenza tra estrattore e centrifuga

Preferisci un centrifugato o un estratto? Ad ogni bevanda, lo strumento adatto!

La differenza tra centrifuga ed estrattore risiede nel metodo utilizzato dai due elettrodomestici per ricavare succo dagli alimenti. Grazie al metodo, uno dei due riesce ad estrarre molto più succo. Scopri le differenze.

La centrifuga è un elettrodomestico che utilizza una grattugia ed un cestello che, girando ad altissime velocità (fino a 18000 giri al minuto), sminuzzano la polpa di frutta e verdura in pezzi piccolissimi che poi, per effetto della forza centrifuga, vengono schiacciate contro il cestello che lascia passare il liquido ma blocca la polpa, la buccia, i semi e tutti gli altri elementi non liquidi.
Il liquido centrifugato fuoriesce da un beccuccio, mentre il rimanente rimane nel cestello.
La particolarità della centrifuga è che permette di estrarre molto succo, ma soprattutto permette di estrarre liquidi anche da alimenti che per loro natura non si prestano ad essere spremuti (ad esempio carote, sedano, zenzero, ecc…).
Per quanto efficiente, però, la centrifuga non estrae completamente il succo dagli alimenti.
Per questo motivo il residuo centrifugato rimane ancora umido, al punto che “gli chef” lo utilizzano per altri preparati culinari, come soffritti o sorbetti.


Quello che non fa la centrifuga, lo fa l’estrattore.

L’estrattore invece è un elettrodomestico che utilizza un potente motore  che, per mezzo di una vite senza fine, spreme lentamente ma con molta forza gli alimenti contro un filtro.
Dopo aver inserito frutta o verdura nell’apposita imboccatura, l’estrattore le schiaccia e divide il succo dalla polpa.
Questo procedimento estrae molto più succo da frutta e verdura rispetto alla centrifuga, lasciando un residuo estremamente secco, utile solo come fertilizzante.
Quindi l’estrattore non utilizza la velocità, ma la forza. Anche per questa ragione, il costo di un estrattore in media è più alto di una centrifuga.

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