Singhiozzo nei neonati: cosa fare?

Come far passare il singhiozzo ai neonati

Il singhiozzo è uno spasmo involontario del diaframma.  Pertanto non esistono delle cure ma solo dei modi per interromperlo ed altri per prevenirlo. A differenza delle persone adulte, i neonati possono avere il singhiozzo a causa:

  • del reflusso gastro-esofageo. Durante le poppate i neonati possono ingurgitare molta aria; questo provoca la distensione della valvola cardias (cioè la valvola che regola il transito dei cibi impedendone il ritorno nell’esofago) ed il conseguente stimolo del diaframma;
  • delle crisi di pianto: anche in questo caso si tratta di eccesso di aria ingerita che provoca una situazione simile alla precedente;
  • degli sbalzi improvvisi di temperatura: non è ancora chiaro in che modo il cambio di temperatura provochi il singhiozzo nei neonati, ma si è notato come spesso il singhiozzo accompagni il cambio del pannolino o il bagnetto.

Di fronte ad un singhiozzo si può optare per tre rimedi:

  • far riprendere al piccolo la sua poppata;
  • fargli bere qualche sorso d’acqua;
  • provare a far “inceppare il meccanismo del singhiozzo” toccando delicatamente il naso del neonato per indurlo a starnutire. In questo modo il diaframma sarà indotto a riprendere il suo naturale ritmo di contrazione e rilassamento.

Il singhiozzo nei lattanti

Nei lattanti la cosa più consigliabile è cercare di prevenire il singhiozzo impedendo al piccolo di ingurgitare troppa aria durante l’allattamento. Questo risultato lo si può ottenere interrompendo più volte l’allattamento al fine di evitare poppate troppo lunghe e facendo eventualmente ricorso a ruttini intermedi.

Il singhiozzo nei bambini

Se il singhiozzo si manifesta in un bambino, è sufficiente invitarlo a masticare meglio i cibi prima di deglutire per evitare di ingoiare pezzi troppo grandi.


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