Perché si dice canta che ti passa?

“Canta che ti passa” è un modo di dire molto diffuso nella lingua italiana.

Ma perchè si dice canta che ti passa?

Questo modo di dire è un invito a non farsi sopraffare dalle preoccupazioni e ad allontanare i timori con il canto. Sembrerebbe che questa espressione sia stata incisa in una trincea durante la prima guerra mondiale da un soldato che, nonostante i tempi duri e la guerra, voleva infondere coraggio nei suoi commilitoni.

La frase fu poi ripresa da un ufficiale (e scrittore) di nome Piero Jahier, che la utilizzò come epigrafe della sua raccolta di “Canti del soldato” pubblicata nel 1919.

Jahier nella prefazione parla del «buon consiglio che un fante compagno aveva graffiato nella parete della dolina: canta che ti passa».
Con quel “canta che ti passa”, l’intento del giovane soldato era quello di incitare i suoi compagni commilitoni a non spaventarsi e a non aver preoccupazioni… la pace sarebbe tornata presto!

Ai giorni nostri la musica rappresenta il mezzo più diffuso attraverso con cui trovare relax ed è anche il modo più adatto per esprimere le emozioni che non si riescono a descrivere concretamente.
Grazie ai suoi indiscussi benefici, la musica è usata anche in campo medico: è infatti un ottimo elemento per tenere in contatto il conscio con l’inconscio e non sono infrequenti casi di persone risvegliatisi da un coma grazie (si pensa) alla musica.

Anche studi scientifici specifici hanno evidenziato e dimostrato che la musicoterapia e il canto allentano le tensioni corporee e riducono lo stress.
Inoltre cantare stimola la funzionalità del sistema immunitario favorendo il rilascio di ormoni, tra cui la serotonina e l’endorfina oltre che, naturalmente, favorire l’ossigenazione sanguigna e migliorare la funzionalità cardiaca.

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