Da dove viene l’usanza di battezzare le navi con una bottiglia di champagne?

L’usanza di varare una nave battezzandola è molto antica.

Dai sacrifici di animali, alle grandi feste e celebrazioni in onore delle loro divinità, questi erano i modi in cui le civiltà antiche come quella romana, greca o egiziana (tra le altre) eseguivano i battesimi delle loro barche.

Col passare del tempo, ogni paese, cultura o religione ha avuto il suo proprio modo di farlo. Alcuni spargevano acqua santa in tutta la nave, altri eseguivano una messa e c’erano quelli che semplicemente pronunciavano un discorso pomposo.

In Inghilterra era usanza brindare usando una coppa molto preziosa. Sembra che nell’anno 1610, Enrique Estuardo (principe di Galles ed erede al trono di Inghilterra e Scozia), che a quel tempo aveva 16 anni, lanciò verso la folla la preziosa coppa usata per brindare.
Questo gesto, dato il valore della coppa, fece diventare ogni varo un momento di aggregazione di massa, in cui i partecipanti si contendevano il prezioso oggetto.

Ma arrivò un momento, alla fine del diciassettesimo secolo, in cui dato il ritmo della costruzione navale in Inghilterra il fatto di lanciare la coppa andò in disuso, oltre a causare numerosi incidenti tra i vari contendenti per accaparrarsi la coppa.
Per cui iniziò a prendere piede la tradizione del semplice brindisi come lo conosciamo oggi.

Il primo varo realizzato attraverso la rottura di una bottiglia sullo scafo della barca fu il 21 ottobre 1797 durante il varo della USS Constitution (una delle prime fregate della Marina degli Stati Uniti) nel porto di Boston. 
Durante quell’atto, il Capitano James Sever afferrò una bottiglia di vino Madeira e la scagliò contro il bompresso (l’albero orizzontale posto a prua).
Sembra che da qui abbia iniziato a diffondersi la tradizione di rompere una bottiglia (generalmente vino o whisky economico).

Per molto tempo il modo per rompere la bottiglia era afferrarla per il collo (a faccia in giù) e colpire il casco. Ma c’era più di un’occasione in cui coloro che sponsorizzavano le navi erano giovani ragazzi o ragazze, adolescenti o donne che non avevano abbastanza forza per rompere la bottiglia in una volta, quindi si decise di legarla a un nastro a sua volta legato ad uno degli alberi e da una certa distanza lanciarla contro la barca.

Fu solo nel XIX secolo iniziarono ad essere usate la bottiglie di champagne. E il fatto che questa bevanda schiumosa era diventata molto popolare tra le classi alte, dava al tutto un’aria aristocratica, oltre che glamour.
Da allora la maggior parte dei vari sono stati compiuti utilizzando una bottiglia di champagne.

Ma ogni tradizione ha le sue eccezioni.
Nel 4 luglio 2014, infatti, la Regina Elisabetta II ha inaugurato la portaerei HMS Queen Elizabeth e per l’occasione è stata utilizzata una bottiglia di whisky scozzese distillata nella stessa città in cui è stata varata la nave.

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