Differenza tra santo e beato


Può esserti capitato di sentire parlare di processo di beatificazione e di santi.
Ma cosa vogliono dire le due espressioni? Quali sono le differenze?

Per rispondere correttamente alla prima domanda occorre fare subito una precisazione: ciò che la chiesa cattolica definisce beati e santi non equivale a ciò che la parola di Dio (cioè la Bibbia) intende quando usa questi termini.

In cosa consiste la differenza tra ciò che intende la chiesa cattolica e ciò che intendono le Sacre Scritture?

Secondo la religione, quello di beato è uno status (o un titolo) che una persona può acquisire quando nella propria vita abbia compiuto almeno un miracolo.
Per ottenere il titolo di beato, si deve innanzitutto aprire un procedimento presso la Congregazione delle cause dei Santi. Se è possibile provare uno o più fatti prodigiosi accaduti grazie alla persona per la quale si richiede la beatificazione, tutto passa nelle mani di studiosi (anche laici) che verificano gli incartamenti.
La decisione finale spetta comunque al Papa.
Il processo di beatificazione non può iniziare se non sono trascorsi almeno 5 anni dalla morte dell’interessato.

Cosa dice invece la Bibbia riguardo i beati?

Se guardiamo sul dizionario alla voce beato leggiamo: “colui che gode di una perfetta letizia, pienamente felice e soddisfatto.”
Beato significa quindi totalmente felice.
Poichè tutte le volte che nella Bibbia compare il termine beato ci si sta riferendo anche persone in vita, non si capisce perchè la chiesa cattolica abbia invece limitato questo “stato di gioia” solo a persone defunte.

Leggiamo alcuni passi in cui il termine beato viene associato a persone viventi.

Nel vangelo di Matteo, al capitolo 16 v. 17 Gesù parlando a Pietro gli dice: “Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perchè non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo….

Apocalisse 16:15 “Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte…

Matteo 5:4 “Beati quelli che sono afflitti, perchè saranno consolati”

Matteo 5:9 “Beati quelli che si adoperano per la pace…

Matteo 5:11 “Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno…

Matteo 13:16 “Beati gli occhi vostri perchè vedono…

Giovanni 13:17 “Se sapete queste cose siete beati se le fate.

Dunque, oltre ai numerosi versi in cui si parla di una beatitudine che si riceverà (da parte di Dio) nel regno dei cieli, vi è anche una beatitudine terrena che ricevono tutti i viventi che si trovano in una determinata condizione (non a caso infatti viene usato il tempo presente).

Un’altra cosa che non si capisce è perchè la beatitudine data dall’uomo (ovvero dalla ciesa cattolica) sia condizionata ad eventi miracolosi compiuti in vita.
Nella Bibbia non viene fatta nessuna menzione a questo, in quanto la beatitudine è uno status che si acquisisce per il semplice fatto di essere nella volontà di Dio.

Chi sono i santi?

Anche riguardo i santi la religione ha voluto aggiungere del suo a quello che è scritto nella parola di Dio.

Secondo la chiesa cattolica il processo di beatificazione visto poc’anzi è il primo step per diventare santi.
Dopo la beatificazione, infatti, il beato deve compiere un ulteriore miracolo per poter essere dichiarato santo.

Ma grazie a Dio, nemmeno per essere santi è necessario essere prima defunti. Ecco cosa dice la Bibbia.

Atti 9:32 “Avvenne che mentre Pietro andò a far visita a tutti si recò anche dai santi residenti a Lidda

Qui l’apostolo Paolo parla del suo passato di persecutore della chiesa prima di conoscere il Signore:
Atti 26:10 “Questo infatti feci a Gerusalemme; e avendone ricevuta l’autorizzazione dai capi dei sacerdoti, io rinchiusi nelle prigioni molti santi; e, quando erano messi a morte, io davo il mio voto.

Atti 9:41 “Egli le diede una mano e la fece alzare; e, chiamati i santi e le vedove, la presentò loro in vita.”

Qui Paolo scrive alla chiesa di Efeso ed esordisce dicendo:
Efesini 1:1 “Paolo, apostolo di Cristo per volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso e ai fedeli in Cristo Gesù“.

Paolo parlando di se stesso scrive:
Efesini 3:8 “A me, dico, che sono il minimo tra tutti i santi, è stata data questa grazia di annunciare… le ricchezze di Dio“.

Ancora Paolo scrivendo alla chiesa di Filippi saluta i membri della chiesa:
Filippesi 1:1 “Paolo e Timoteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono in Filippi…

Colossesi 1:2 “…ai santi e fedeli fratelli in Cristo che sono in Colosse…

Se guardiamo sul dizionario, oltre alle varie definizioni “più moderne” possiamo scoprire che il significato originario del termine santo è “appartato”, “messo da parte”, “consacrato”, ovvero colui che, per amore del Signore, fa di tutto per contaminarsi il meno possibile con le cose di questo mondo per usare un’espressione di facile comprensione.
A conferma di quanto appena detto, riporto testualmente cosa è scritto su Wikipedia:

Nei primi tempi del Cristianesimo, il termine “santo” indicava genericamente qualsiasi cristiano, in quanto “santificato”, cioè “messo da parte”, “appartato”, “consacrato” e non solo perché reso sacro da Dio per mezzo del battesimo, come poi successivamente indicato dalla Chiesa cattolica. I santi quindi erano tutti i seguaci di Cristo (apostoli e discepoli). Gente fisicamente e spiritualmente viva che si sforzava di seguire Cristo e le scritture. Paolo di Tarso, ad esempio, indirizza la sua Lettera agli Efesini «ai santi che sono in Efeso»

Quindi, poichè la scrittura è immutabile (lo dice la scrittura stessa), ciò che si intendeva per santi 2000 anni fa è valido ancora oggi.
Anche se gli uomini hanno scelto di distorcere le scritture aggiungendo o togliendo secondo convenienza, Dio non ha smesso di considerare santo tutto il suo popolo, che siano in vita o meno.
Se ami Dio e vuoi fare la sua volontà sei già Santo o Santa!

Dio ti benedica <3

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