Differenza tra ictus e ischemia

Il temine ischemia indica il mancato apporto ematico, più o meno prolungato, ad un tessuto o ad un organo con conseguente danno cellulare anche permanente.
L’ischemia può interessare qualunque parte o organo del corpo.
Il termine ictus si applica invece quando la mancanza di afflusso di sangue interessa una porzione più o meno ampia del cervello ed è tanto prolungata da provocare la morte x necrosi del tessuto colpito da ischemia.
Possiamo quindi affermare che l’ictus rientra nell’ambito delle ischemie, ma non tutte le ischemie cerebrali provocano un ictus. Se la durata dell’ischemia è breve, o se le cellule encefaliche ricevono un sia pur minimo apporto ematico, non c’è ictus perchè non c’è danno permanente.

L’ictus è quindi più grave dell’ischemia cerebrale in quanto non è reversibile.
L’ischemia, infatti, regredisce completamente se non c’è ictus ed in questi casi si parla di TIA (Transient Ischaemic Attack).
Ma se la sintomatologia regredisce solo in parte, rimangono per certo lesioni neurologiche permanenti quindi si parla di ictus. 


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