Come allevare conigli

In questa guida ti darò tutte le indicazioni su come allevare conigli a terra.
Innanzitutto diciamo che i conigli, a differenza di moti altri animali, possono essere allevati sia per l’alimentazione che come animali da compagnia. In natura esistono numerose razze di conigli, ma principalmente possiamo distinguerli in coniglio domestico e coniglio selvatico.
Quello selvatico scava i cunicoli per difendersi dai predatori (volpi, uccelli rapaci e cacciatori), mentre quello domestico, anche se non ne ha bisogno, lo fa per istinto.

Realizzare e gestire un allevamento a terra di conigli non è affatto difficile, anche se naturalmente richiede impegno e costanza oltre ad un certo capitale iniziale sia per acquistare gli esemplari che andranno a creare la colonia sia per  realizzare il loro habitat.
A questo proposito va detto che l’allevamento a terra è vitale per i conigli, poiché essi necessitano di un bel po’ di spazio per vivere bene. Il posto migliore perciò è la campagna.
Detto questo hai bisogno di un po’ di terreno libero da destinare all’allevamento e alla riproduzione.

Conigli domestici

Realizzazione dell’habitat

Un allevamento che vuole andare incontro alle esigenze dei conigli prevede l’uso di uno spazio che viene chiamato garenna. Esso è uno spazio recintato diviso internamente in almeno due aree più o meno uguali dove vi saranno mangiatoie, abbeveratoi ed un rifugio fatto di paglia o legno e paglia. La garenna quindi tende a ricreare un ambiente simile a quello naturale.
La recinzione che delimiterà la zona adibita ad allevamento dovrà essere ben piantata nel terreno, ovvero a non meno di 50/60 centimetri di profondità, in modo da evitare che i conigli possano scappare scavando dei tunnel.
Inoltre può essere prudente inserire anche alcune gabbie per proteggere i conigli più piccoli da eventuali predatori notturni.

Accoppiamento dei conigli

Una volta realizzata la garenna, sarà tutto pronto per dare il via all’allevamento.
I conigli sono rinomati per essere animali prolifici ma quando si tratta di allevamento vanno prese alcune precauzioni. Ad esempio occorre attendere che le femmine raggiungano la diciottesima settimana di vita ed i tre kg di peso prima di farle accoppiare.
Inoltre dopo l’accoppiamento occorre verificare, facendolo tastare da una persona competente, che nell’addome vi sia la presenza di embrioni. In caso negativo bisogna attendere due settimane e poi ripetere l’accoppiamento.


Alimentazione

Il coniglio è un animale erbivoro e si nutre di tutto quello che trova in natura: erba, foglie secche, radici, frutta, cortecce e semi. Inoltre si può integrare la dieta con fieno, carote, sedano, insalate e prezzemolo.
E’ molto importante che non manchi mai l’acqua negli abbeveratoi, specie nei periodi più caldi.
Inoltre è bene sapere che il coniglio è un animale abbastanza delicato e tende ad ammalarsi facilmente se non gli viene somministrata una corretta alimentazione. In caso di carenze nutrizionali è consigliabile aggiungere alla dieta orzo, verdura e mangimi speciali.

Conclusioni

Si tratta comunque di un’attività abbastanza semplice che a lungo andare può portare tantissime soddisfazioni.

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