Significato dei sogni: sognare una persona morta

Se hai perduto una persona cara, allora è molto probabile che tu l’abbia sognata.
Si tratta di sogni che scaturiscono dai sentimenti che nutriamo per quella persona, a volte dovuti a semplice mancanza, a volte dovuti a un senso di colpa o di vuoto.
Senza dubbio sognare una persona cara che non c’è più genera una sensazione di pace e di gioia, ma cosa significa sognare una persona morta?

Sognare un morto che parla

Sognare di parlare con una persona morta o sognare un morto che parla significa non solo sentire la mancanza di questa persona, ma avvertire il bisogno di ricevere parole di conforto da parte di una persona vicina.
Al contrario, quando la persona morta non parla, significa che inconsciamente stiamo rivivendo un rapporto freddo e purtroppo privo di comunicazione, come era prima che quella persona morisse.

Sognare una persona morta di spalle

Sognare un morto di spalle può significare un rapporto chiuso improvvisamente ed in modo non pacifico. In questo caso il sogno rappresenta l’impossibilità di parlare con il morto nonostante il nostro inconscio vorrebbe poter comunicare e riappacificarsi.

Sognare morti che sorridono e scherzano

Questo tipo di sogni comunicano un messaggio positivo, ovvero che chi ci ha lasciato era in pace con noi così come noi desideriamo che sia.
Si tratta naturalmente di un desiderio che viene dal nostro inconscio e non di un messaggio che viene dall’aldilà.

Sognare una persona defunta che mangia

Questo tipo di sogno esprime il desiderio del nostro inconscio che la persona che non c’è più sta bene.

Sognare una persona morta quando è ancora viva

Sognare una persona ancora in vita morta, può avere diversi significati.
Se la persona in questione è una persona cara, il nostro inconscio ci sta comunicando una mancanza.
Probabilmente siamo molto legati a quella persona ma non abbiamo una buona relazione. In questo caso il sogno ci sta dicendo che è il momento di riparare, e questo lo possiamo intuire dal fatto che generalmente questo tipo di sogni generano profonda tristezza a causa della perdita che siamo costretti a vivere.

Al contrario, quando chi muore è una persona che proprio non digeriamo, può significare che inconsciamente desideriamo che le cose possano in qualche modo chiarirsi prima che sia troppo tardi.

E’ bene ricordare che non vi è comunicazione tra il modo dei vivi e quello dei morti.
Tutti i sogni sono solo la manifestazione del nostro subconscio e non un qualsivoglia tipo di messaggio che viene dall’aldilà.
Se sei credente ti lascio alcuni versi presi dal vangelo di Matteo in cui Gesù spiega molto chiaramente che non vi può essere alcuna interazione tra regno dei vivi e dei morti.

Luca 16: 19-31

[19] C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente.
[20] Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe,
[21] bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.
[22] Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto.
[23] Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui.
[24] Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura.
[25] Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti.
[26] Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso affinchè coloro che di qui vogliono passare da voi non possano, né di là si possa attraversare fino a noi.
[27] E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre,
[28] perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento.
[29] Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro.
[30] E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno.
[31] Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi”.

La richiesta dei segni per i fratelli del ricco

Il ricco dice ad Abramo che per ravvedersi, i suoi fratelli hanno bisogno che qualcuno dall’aldilà vada a dire loro che le cose stanno effettivamente così. Ed effettivamente il problema della richiesta di segni, cioè la pretesa di una maggiore evidenza della rivelazione, pervade l’intero Vangelo.

La risposta di Abramo coincide con quella di Gesù alle analoghe richieste dei suoi contemporanei: chi non crede alla parola della Scrittura non crederà nemmeno a uno che venga dall’aldilà.

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