Google e Facebook avrebbero i giorni contati

No, non hai letto male! Questo è quanto dichiarato dal magnate George Soros in occasione del World Economic Forum di Davos.

Senza mezzi termini, l’investitore ungherese ha dichiarato che la posizione di monopolio raggiunte da Google e Facebook si sta rivelando una concreta minaccia per la società al punto da danneggiare la democrazia e soggiogare la mente delle persone al fine di realizzare i propri propositi.

Non è questa la prima volta che i due nomi del web sono sotto attacco. Al summit di Lisbona del 2017, infatti, il commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager aveva già posto l’accento sul problema.
Il pericolo è infatti che i due colossi possano veicolare i contenuti su cui desiderano porre l’accento a danno di altri, influenzando  l’opinione pubblica e creando quindi un effettivo condizionamento.
Le loro dimensioni, ha aggiunto poi Soros, li rende di fatto nemici dell’innovazione poiché impedisce la nascita di nuovi competitors.

Il fatto di essere monopolisti, conclude poi l’investitore, “li pone di fatto al pari di aziende di servizio pubblico  e come tali dovrebbero essere soggette a  norme più severe per preservare la concorrenza, l’innovazione e un accesso universale equo e aperto”.
La perdita della libertà di pensiero sarebbe quindi la conseguenza più evidente. Ma non è tutto; Soros si è spinto infatti fino a ipotizzare una sorta di scenario da film, in cui i governi di alcuni stati potrebbero essere interessati a creare strumenti di sorveglianza utilizzando i dati che Google e Facebook sono in grado di ottenere.

Per il momento noi aspettiamo di vedere come cambieranno gli scenari: la Cina potrebbe aprirsi a Google e Facebook, oppure qualche nazione che attualmente ha le porte aperte potrebbero chiuderle!!


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