Differenza tra confettura e marmellata

Spesso siamo portati a confondere marmellata e confettura perché nel linguaggio comune le due parole sono considerate sinonimi. In realtà, seppur molto simili, si tratta di due prodotti ben distinti.
La differenziazione è stata sancita da una direttiva europea la n. 79/693 nel lontano 1979.

Con la suddetta legge, la Comunità Europea stabilì che la marmellata è un prodotto fatto di zucchero e agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo) in cui la percentuale di frutta non sia inferiore al 20%. Le parti di agrumi utilizzabili sono polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorza.

Quando invece il prodotto contiene zucchero e polpa (o purea) di tutti gli altri tipi di frutta, si chiama confettura. Nelle confetture la percentuale di frutta non può essere inferiore al 35% (con differenze anche notevoli a seconda del frutto usato), e sale fino al 45% nel caso della “confettura extra“.

A volerle menzionare tutte potremmo aggiungere una terza categoria, la composta. In questo caso, la consuetudine più che la legge, ritiene che la percentuale di frutta non debba essere inferiore ai due terzi (cioè minimo 67%).

Sapere queste distinzioni può non essere molto utile nella vita pratica, a meno che non vogliamo utilizzare queste nozioni per fare bella figura con qualcuno!


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