Come aprire un negozio di sigarette elettroniche

La sigaretta elettronica, conosciuta anche come vaporizzatore è un’invenzione cinese che si è diffusa in breve tempo  a livello mondiale, diventando quasi un “must have”, dapprima per star del cinema e della musica e poi, per imitazione, per la gente comune.
Le sigarette elettroniche, perciò, sono trendy ma non solo. Grazie all’assenza di catrame e monossido di carbonio contenuti nelle sigarette tradizionali, le e-cig stanno rivoluzionando il modo di fumare. Inoltre, per chi vuole smettere di fumare, consentono di ridurre gradualmente la dipendenza da nicotina.
In una società sempre più rivolta alla vita sana, anche smettere di fumare sta diventando un dovere verso se stessi, sia per i danni che arreca, sia per il costo spropositato delle sigarette tradizionali.
Le sigarette elettroniche rappresentano dunque una rivoluzione sia per la salute che per il portafogli.

Cosa offre il mercato

Potrebbe essere solo la moda del momento, ma sta di fatto che in Italia, i negozi di sigarette elettroniche si stanno diffondendo molto rapidamente.
Questo anche grazie al fatto che con un investimento iniziale molto contenuto, senza bisogno di attrezzature sofisticate né di ampi locali, è possibile aprire un’attività in un settore in fortissima crescita:

– i potenziali clienti sono moltissimi, tra fumatori che desiderano smettere ed ex-fumatori che non vogliono ricadere nello stesso vizio. Le sigarette elettroniche, infatti, non solo evitano all’utilizzatore di respirare catrame e fumi della carta ma consentono anche di regolare la quantità di nicotina rilasciata dal dispositivo;
– la varietà di sigarette elettroniche, e-sigari ed e-pipe disponibile sul mercato consente davvero di soddisfare tutti i gusti e tutte le tasche; inoltre le sigarette elettroniche possono essere utilizzate anche all’interno dei locali pubblici poiché rilasciano unicamente vapore (bella cosa non dover uscire all’aperto ogni volta che ci si vuole concedere una pausa per fumare!)

Cosa occorre

Per aprire un negozio di sigarette elettroniche non sono richiesti requisiti particolari, se non il desiderio di mettersi in proprio e la voglia di aggiornarsi su una tecnologia semplice, ma in continua evoluzione.

Meglio vendere sigarette elettroniche in franchising o in proprio?

La formula del franchising offre  offre certamente dei vantaggi.
Ad esempio la formazione, l’allestimento del negozio, l’approvvigionamento dei prodotti, il supporto in materia di  pubblicità e comunicazione e altro ancora.
D’altro canto questo tipo di affiliazione commerciale comporta anche dei limiti: occorre prestare attenzione alle modalità di calcolo e di versamento dei compensi da erogare alla casa madre (le cosiddette royalties); occorre ricordarsi che non si potranno vendere altre marche oltre quella – o quelle – imposte dalla casa madre; si dovranno praticare dei prezzi stabiliti, e non si potrà allestire il punto vendita in maniera diversa da quanto stabilito nel contratto di affiliazione.
Se invece si decide di non optare per la formula del franchising si è totalmente liberi dai vincoli di un franchisor, ma il rischio d’impresa sicuramente aumenta.

Dove reperire la merce

Come detto poc’anzi, in caso di franchising i prodotti verranno forniti dalla casa madre, e basterà una mail o un fax per ordinare ciò di cui si ha bisogno.
Quando però si si vuole aprire un negozio in autonomia, le cose cambiano perché occorre cercare i fornitori scegliendo tra:
– l’importazione diretta: questa opzione è più conveniente ma più rischiosa in quanto comporta possibili problemi con le certificazioni, con il controllo della qualità dei prodotti, e con eventuali dazi doganali;
– oppure rivolgersi ad un grossista: in questo caso si paga un po’ di più ma si trova tutto ciò di cui si ha bisogno.

I costi ed i passaggi per aprire un negozio di sigarette elettroniche

I costi per aprire un negozio di sigarette elettroniche sono relativamente bassi considerando sia il fatto che la superficie necessaria per questo tipo di attività è abbastanza esigua (anche 20-30 metri quadri), sia considerando il basso valore intrinseco dei prodotti stessi (basti pensare ad un negozio di smartphone!).
In caso di franchising l’investimento iniziale si aggira tra i 13000 e i 15000 euro.

Per ciò che concerne le pratiche burocratiche va sempre fatta una distinzione tra negozio online (quindi attraverso un sito internet o una piattaforma come eBay o Amazon) e negozio fisico.
L’apertura di un negozio online ha un iter più semplice, ad esempio non servono autorizzazioni particolari con riferimento all’immobile destinato alla vendita perché è possibile avviare l’impresa anche presso la propria abitazione.
In ogni caso è sempre necessario inoltrare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) presso lo sportello preposto del Comune ove verrà aperta l’attività.

Successivamente bisognerà recarsi presso la Camera di Commercio ed inoltrare la cosiddetta Comunicazione Unica che permette con un’unica procedura di:
– aprire Partita Iva;
– iscriversi al Registro Imprese;
– iscriversi all’INPS gestione commercianti;
– iscriversi all’INAIL (nel caso vi siano anche dei dipendenti).

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